Angela Iantosca (1978) è giornalista pubblicista. Ha collaborato con diverse testate e rubriche televisive.
Ha pubblicato “Onora la madre. Storie di ’ndrangheta al femminile” (Rubbettino), “Bambini a metà. I figli della “ndrangheta” (Perrone), “Voce del verbo corrompere” (Bulgarini), “La Vittoria che nessuno sa. Storia di una donna nata nel corpo sbagliato” (Sperling&Kupfer). Forte il suo impegno di formazione nella prevenzione alle tossicodipendenze, da cui uno dei suoi testi: “Una sottile linea bianca. Dalle piazze di spaccio alla comunità di San Patrignano” (Perrone). Il suo ultimo libro – “In Trincea per Amore. Storie di Famiglie nell’Inferno delle droghe” (Paoline) è stato pubblicato nel gennaio 2020.
Dal 2018 è inserita nel progetto “We Free” della comunità di San Patrignano (progetto di prevenzione alle tossicodipendenze) per il quale ha trasformato le storie di “Una sottile linea bianca” in monologhi teatrali che porta in scena con i ragazzi della comunità.
Ambasciatrice del Telefono Rosa, finalista del Premio Piersanti Mattarella 2016 e vincitrice del Premio Speciale alla Memoria, è Direttore Artistico del Festival InDipendenze.
Ha scritto racconti, realizzato progetti di prevenzione alle tossicodipendenze e alle mafie nelle scuole italiane, ha tenuto conferenze nelle università italiane e straniere, ha partecipato ai principali festival italiani oltre ad aver collaborato con Treccani Cultura per il progetto “Ti Leggo”.
Angela Iantosca è autrice su WikiScuola del corso inDipendenze