Parlare a un gruppo di persone, insegnare a una classe, intervenire
di fronte a un pubblico, sono tutte azioni che ci espongono a 360
gradi. La comunicazione passa non solo dalle parole dette ma
anche dal corpo e da intercalari, dalle interpolazioni nel discorso,
dai tic verbali che ci contraddistinguono. È importante averne
consapevolezza. Oggi analizziamo il discorso di una famossissima
cantante nell’atto di ricevere un ambito premio. Lo facciamo per
sperimentare attraverso gli altri cosa significa affrontare un discorso
vincente senza perdere se stessi.
Lady Gaga: una piccola grande artista che non ha paura di emozionarsi!
Vincitrice del premio più ambito in assoluto : l’oscar per la migliore canzone originale 2019!
Una piccola ragazza italoamericana come milioni di altre negli Stati
Uniti, cosa ha di speciale?
Globalmente Lady Gaga ha venduto 28 milioni di album e più di 157
milioni di singoli, di cui 11 milioni di album e oltre 56 milioni di singoli
venduti solamente negli Stati Uniti d’America.
Durante la sua carriera ha vinto vari premi, tra cui un Premio Oscar
per la migliore canzone per il brano Shallow, due Golden Globe,
nove Grammy Award, tre BRIT Award e un Premio BAFTA alla
migliore colonna sonora.
Dal suo metro e cinquanta di statura Stefani Joanne Angelina
Germanotta, non si è lasciata abbattere dal bullismo subìto da
bambina né dalla violenza di un uomo di venti anni più grande e
nemmeno dall’alcolismo e l’insicurezza derivanti dal trauma
conseguente.
Questa giovanissima combattente ha con grinta graffiato in faccia la
vita in tutta risposta e ha vinto! Ha vinto su tutto, tutti, e i molteplici
premi sono stati la sua riscossa.
Ma come lei ci sono state molte altre ragazzine, figlie di immigrati,
che come lei hanno sognato di spaccare il mondo e dimostrare che
valevano qualcosa. Milioni di persone che hanno talento e sono
insicure, traumatizzate, chiuse e riverse sul loro dolore, aspettando
che qualcuno o qualcosa succeda affinché il mondo si accorga di
loro e del loro talento. Milioni di persone che ci provano, tirano fuori
tutto il meglio di loro per risorgere. Cosa ha questo piccolo
scricciolo eccentrico che gli altri non hanno? Perché lei sì e gli altri
no? La fortuna fa molto, sicuramente il talento serve, ma c’è di più.
Vediamo di capire se qualcosa traspare dal suo discorso agli
Oscar.
Inizio
La cosa più curiosa è la reazione che ha avuto Lady Gaga, che è
stata molto emotiva. Subito cerca riparo chiudendosi nell’abbraccio
in parte accogliente in parte freddo della sorella: un braccio la
avvolge, l’altro la preme sulla spalla. Lady Gaga chiude la testa
sulla spalla della sorella e piange. Trema, vibra con tutto il suo
essere una sorta di incredulità. È peculiare perché ha vinto davvero
più premi di qualsiasi artista pop del secolo, dovrebbe esserci
abituata! Quello che si nota subito dal suo corpo è che non c’è
alcuna resistenza, ogni centimetro del suo essere esprime quello
che sta provando. Le primissime parole che sentiamo rivelano una
voce profonda e calda ma arrivano quasi in corsa. Il suo corpo
nemmeno ha completato il movimento per arrivare davanti al
microfono, Lady Gaga inizia il suo intervento si più dire di fretta. Le
parole sembrano tracimare dalla sua bocca, quasi non potesse più
contenerle.
Gli obiettivi
Gli obiettivi in un discorso di ringraziamento per un premio ricevuto,
sono probabilmente in primis cercare di non incespicare ed essere
credibili. Direi che qui Lady Gaga ha espresso molto bene il suo
obiettivo, la motivazione che l’ha spinta. Lo dichiara apertamente:
sottolineare che lei quel risultato se lo è guadagnato davvero,
davvero, tanto!
Il discorso
I ringraziamenti arrivano immediati. Lady Gaga ondeggia sul suo
posto come una bambina. E la voce si incrina quando nomina la
sorella che abbiamo visto poco prima al suo fianco.
Lady Gaga non riesce quasi a respirare, quasi fosse
completamente pervasa, fagocitata dalla sua emozione.
La voce, bella e morbida che la contraddistingue, si spezza, si
sgrana in più punti. Ci dà la sensazione che stia per esplodere,
appunto.
Il corpo
Lo sguardo si sposta dopo i ringraziamenti per lei più significativi,
per recuperare il filo del discorso ed evidentemente il ricordo del
testo probabilmente preparato in precedenza. Il corpo fa movimenti
leggeri ma nervosi, un tremolio lo scuote, ogni gesto è frenetico ma
libero.
Un corpo che pulsa e si esprime senza freni.
La voce si ri-compone insieme al resto quando Lady Gaga torna al
suo discorso preparato, dunque, ma scopriamo che già dopo poche
parole l’emozione torna come una risacca. Le parole, ogni parola,
per lei ha un significato molto più profondo di quanto appaia.
Lavorare duramente, arrivare fino a lì per lei deve essere stato un
continuo incessante sforzo verso la meta. Lady Gaga si confonde,
perde il filo e si tocca le tempie come a chiamare in causa
nuovamente la lucidità necessaria per andare avanti perché si sta
bloccando. C’è una pausa, quasi una vertigine, un vuoto. Ecco, è
qui che mi fermerei un secondo. Mi pare che sia abbastanza
centrale questo punto. Lady Gaga raccoglie in quel tamburellare
sulle tempie le energie per ritrovarsi. Lo smarrimento emotivo è
stato ricomposto, torna la lucidità e la grinta, un pugno chiuso batte
i concetti nell’aria e scandisce il ritmo del suo dire. Assertivo e
grintoso.
Il finale
Chiude il discorso con un’increspatura delle labbra, impercettibile,
ma significativo, che ci racconta del suo orgoglio, della fierezza,
una sorta di ringhio. Lady Gaga finisce il suo intervento, come lo ha
aperto, velocemente, e si sposta dal suo centro, dal microfono
quasi senza finire la frase, senza respirare, scivolando di lato e
scuotendo la testa, ancora incredula.
Questa lezione dovrebbe servire a tutti noi. L’emotività va gestita
sicuramente ma noi ricorderemo sempre l’emozione, il pugno nello
stomaco, l’esuberante eccitazione che traspare da questo discorso.
Certo non è la stessa cosa fare uno speach parlando di termosifoni,
lei aveva tutto il diritto di godersi il suo momento senza freni,
scomposta, con le lacrime. Sono cose differenti, certo! Ma
l’emotività non va nascosta, io credo proprio di no. Essere un po’
trasparenti anche se in modo più sobrio di questo, avvicina le
persone a noi e lascia un bel ricordo. Li coinvolge… anche se
stiamo parlando di termosifoni!
Tre consigli pratici per chi ha l’obbiettivo di motivare liberando l’emotività
Lascia andare le emozioni saranno sempre meno pericolose che se
non lo facessi e daranno un senso di familiarità a chi ti ascolta
Trova un gesto che ti aiuta a riportarti sul piano della razionalità, la
gestione delle emozioni è altrettanto importante per mantenere
comunque autorevolezza
Prepara il tuo discorso sempre, trova delle parole chiave a cui ri-
condurti se perdi il filo.
Marcella Formenti



